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GRUPPO DI MILANO per l’ARCHITETTURA ORGANICA VIVENTE

PROGRAMMA DI ATTIVITÀ  ANNO 2017-2018

L’anelito alla conoscenza è da sempre un motivo che l’uomo ha sentito come massimo obiettivo della propria esistenza. Nei millenni  e nelle varie epoche di cultura la conoscenza dell’uomo si è esplicata in vari modi, in relazione allo stato di coscienza che egli aveva di volta in volta e questo trovava espressione anche nelle manifestazioni dell’arte e dell’architettura.

Così una coscienza preimmaginativa chiaroveggente delle antiche culture orientali in epoca pre-storica era in grado di vedere la realtà spirituale e percepire direttamente le sue forze dietro quella materiale; nacquero così le architetture ispirate a queste esperienze come lo stupa indiano e i templi rupestri persiani. Una coscienza immaginativa in epoca storica, delle prime civiltà del bacino del Mediterraneo, che vedeva in immagini e simboli quanto proveniva dal mondo soprasensibile, ispirava costruzioni di tipo simbolico e immaginativo come le piramidi e i giardini pensili mesopotamici. La coscienza razionale logica in epoca ellenica precristiana, capace di tradurre in vividi concetti la realtà spirituale che non poteva però più vedere direttamente, aveva come espressione gli edifici di tipo ideale–razionale come il tempio greco. Con la svolta dei tempi attuata dal Mistero del Golgota l’Essere e la forza del Cristo danno un nuovo impulso a una coscienza sempre più consapevole intellettualmente ma sempre meno capace di innalzarsi al mondo soprasensibile. Questa svolta consiste tra l’altro nell’enorme arricchimento dell’ anima individuale che passa via via attraverso l’intensificazione di forze di volontà nei primi secoli cristiani fino all’VIII secolo, poi a una sensibilizzazione cristica delle forze di sentimento, fino all’XI secolo, infine al massimo grado di concentrazione delle forze intellettuali, con l’epoca della Scolastica medioevale. Anche l’architettura si rinnova radicalmente edificandosi su uno spazio interno piuttosto che come coagulo dell’ambiente esterno: la chiesa paleocristiana prima, la basilica bizantina, la romanica, il duomo gotico sono le tappe artistico architettoniche corrispondenti ai vari mutamenti di coscienza sopradescritti.

Con il Rinascimento, come sappiamo, avviene la ripresa del classicismo greco-romano, ma contrassegnato dalla nuova coscienza dell’io (pianta centrale, cupola rinascimentale), che reinterpreta in chiave ermetica e magico-naturalistica il proprio rapporto con il soprasensibile. La nascita della scienza moderna apporta una nuova potente influenza in ogni campo e le vicende altalenanti della cultura artistica-architettonica (manierismo, barocco, rococò, neoclassico, romantico, storicismo, liberty, ecc.) fino al Novecento, rispecchiano le varie impostazioni che le epoche hanno dato al problema della conoscenza. Mentre le avanguardie artistico-architettoniche del XX secolo, pur orientandosi in varie direzioni, hanno dato poi spazio al razionalismo e all’astrazione, in consonanza con le contemporanee conquiste della scienza riduzionista e determinista e con l’avvento della macchina e dell’industria, un filone collaterale è sorto per rinnovare coscientemente e scientificamente il rapporto profondo, che si era completamente perduto, con il mondo spirituale anche in questa dimensione dell’attività umana.

La scienza dello spirito di Rudolf Steiner è questa nuova via scientifica oggettiva-soggettiva di conoscenza e sperimentazione del mondo spirituale, ma di impronta cristiana moderna. Immagine vivente di questo impulso è l’architettura del Primo Goetheanum (e lo sarà poi anche del Secondo), che come edificio d’arte integrale (architettura, scultura, pittura, musica, euritmia, parola, teatro), rappresenta sensibilmente il nuovo contatto e dialogo dell’uomo contemporaneo con la realtà animico-spirituale sul piano fisico.

Il lavoro di studio e ricerca del Gruppo di Milano di Architettura Organica Vivente si concentra anche quest’anno sull’approfondimento di questi temi storici, giunti all’inizio dell’epoca moderna, in particolare il Cinquecento (con uno sguardo all’Ermetismo, all’Astrologia e all’Alchimia), e dell’edificio del Primo Goetheanum soprattutto nei suoi valori plastici, alternando contributi teorici, anche sull’Estetica e sulla Letteratura italiana, con sperimentazioni artistico pratiche in Euritmia.

PROGRAMMA DI ATTIVITÀ 2017 – 2018

Tema dell’anno:

L’impulso Organico Vivente in Architettura: il primo Goetheanum

 

 

 

Tema di approfondimento:

Le forze plasmatrici eteriche. Estetica

 

 

 

Esercitazioni artistiche:

Euritmia, modellaggio

 

 

 

Tema di ricerca:

La qualità dell’arte e dell’architettura in rapporto alle anime dei popoli, con particolare riferimento a quella italiana: L’epoca moderna o dell’Anima Cosciente. Ermetismo, Alchimia, Astrologia.

Testi di riferimento:

Rudolf Steiner, L’edificio di Dornach, da O.O. 287, Editrice Arcobaleno, 1989

Rudolf Steiner, La missione di singole anime di popolo, O.O. 121, Editrice Antroposofica, 2014

Rudolf Steiner, Lezioni di storia medievale, in La nascita dello spirito europeo, O.O. 51, Editrice Tilopa, 1998

 

 

 

Gli incontri sono aperti anche ai non addetti ai lavori del campo architettonico

Sede degli incontri:

Fondazione Antroposofica Milanese, via Vasto n.4, Milano, tel. 02 659 55 58

Orario degli incontri:

dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00

Quota di iscrizione:

euro 180,00 – a copertura delle spese (occupazione degli spazi, spese generali, ...)

I nuovi interessati sono pregati di annunciarsi preventivamente

Per informazioni:

arch. Stefano Andi, via Pergolesi, 26 – 20124 Milano

tel/fax   02 39 444 639            02 366 31 737           328 351 53 39       Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

 

 

 

CALENDARIO DEGLI INCONTRI

Sabato

21 ottobre 2017

Apertura e presentazione dell’anno di attività

L’Anima di popolo italiana: evoluzione storica spirituale e materiale

L’Anima Italiana nella storia, nell’arte, nell’architettura. L’epoca moderna o dell’anima cosciente. Ermetismo, Alchimia, Astrologia – I

a cura di Stefano Andi

Echi dal convegno sul paesaggio

Tavola rotonda sul tema del paesaggio con uno sguardo retrospettivo al convegno estivo del 30/6 e 1-2/7/2017 ad Arcisate e prospettive per un approfondimento futuro

 

 

 

Sabato

11 novembre

2017

 

L’Anima di popolo italiana: evoluzione storica spirituale e materiale

L’Anima Italiana nella storia, nell’arte, nell’architettura. L’epoca moderna o dell’anima cosciente. Ermetismo, Alchimia, Astrologia – II

a cura di Stefano Andi

L’impulso organico vivente in architettura: Il primo Goetheanum

Introduzione conoscitiva e modellaggio dell’architrave del primo Goetheanum – I

a cura di Pino Bonfanti e Vincenzo Francavilla

 

 

 

Sabato

16 dicembre 2017

L’Anima di popolo italiana: evoluzione storica spirituale e materiale

L’Anima Italiana nella storia, nell’arte, nell’architettura. L’epoca moderna o dell’anima cosciente. Ermetismo, Alchimia, Astrologia – III

a cura di Stefano Andi

L’impulso organico vivente in architettura: Il primo Goetheanum

Introduzione conoscitiva e modellaggio dell’architrave del primo Goetheanum – II

a cura di Pino Bonfanti e Vincenzo Francavilla

 

 

 

Sabato

20 gennaio

2018

L’Anima di popolo italiana: evoluzione storica spirituale e materiale

L’Anima Italiana nella storia, nell’arte, nell’architettura. L’epoca moderna o dell’anima cosciente. Ermetismo, Alchimia, Astrologia – IV

a cura di Stefano Andi e Walter Gervasi

L’impulso organico vivente in architettura: Il primo Goetheanum

Introduzione conoscitiva e modellaggio dell’architrave del primo Goetheanum – II

a cura di Pino Bonfanti e Vincenzo Francavilla

 

 

 

Sabato

17 febbraio

2018

L’Anima di popolo italiana: evoluzione storica spirituale e materiale

L’Anima Italiana nella Letteratura e nella poesia nel Rinascimento e nel Cinquecento - I

a cura di Leila Colombo

L’impulso organico vivente in architettura: Il primo Goetheanum

Introduzione conoscitiva e modellaggio dell’architrave del primo Goetheanum – IV

a cura di Pino Bonfanti e Vincenzo Francavilla

 

 

 

Sabato

17 marzo

2018

L’Anima di popolo italiana: evoluzione storica spirituale e materiale

L’Anima Italiana nella Letteratura e nella poesia nel Rinascimento e nel Cinquecento - II

a cura di Leila Colombo

Architettura ed Euritmia – manifestazioni della parola visibile – I

a cura di Francesca Gatti e studio FormaeFLusso

 

 

 

Sabato

21 aprile

2018

Tema di ricerca – L’Anima di popolo italiana: evoluzione storica spirituale e materiale

L’Anima Italiana nella Letteratura e nella poesia nel Rinascimento e nel Cinquecento - III

a cura di Leila Colombo

Architettura ed Euritmia – manifestazioni della parola visibile – II

a cura di Francesca Gatti e studio FormaeFLusso

 

 

 

Sabato

26 maggio

2018

Seminario di progettazione

il luogo, il progettista tutor, l’articolazione e le condizioni di partecipazione sono da definire e saranno comunicate al più presto

 

 

 

Sabato

16 giugno

2018

Tema di approfondimento: Il problema dell’estetica

La critica al naturalismo e l’osservazione fenomenologica di Goethe. Il Laocoonte

a cura di Alberto Cavanna

 

Architettura ed Euritmia – manifestazioni della parola visibile – III

a cura di Francesca Gatti e studio FormaeFLusso

 

 

         

 

 

 
corso ArsLineandi 2017-2018 Stampa E-mail

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L’Associazione culturale ArsLineandi di Trento organizza la Sesta edizione – 2017-2018 – del Corso di Approfondimento

1. Presentazione

L’architettura organica vivente non è uno stile, inteso in senso tradizionale, un indirizzo formale che si basa su un linguaggio unificato o su principi estetici comuni e condivisi. Non è una corrente formalistica rappresentata da proprie soluzioni distintive, del tipo dei 5 principi del razionalismo lecorbusieriano, oppure metodologica come quella che si basa sul meccanismo di scomposizione per parti e ricomposizione, elaborata dalla Scuola del Bauhaus. Non è nemmeno il risultato di ideali modernisti e funzionalisti, come quelli che animarono gran parte delle Avanguardie architettoniche ed artistiche del Novecento (Futurismo, Costruttivismo, De Stijl, Astrattismo, ecc.). D’altra parte non è neppure impostata su simbolismi o misticismi occultistici o revival storicistici che a quell’epoca tentavano di individuare principi tradizionalistici dell’arte del costruire (per esempio le ricerche di Claude Bragdon, o di J.L. Mathieu Lauweriks, o la Glaeserne Kette di Bruno Taut o la stessa prima fase del Bauhaus – Van de Velde, Itten).

Pur essendo pienamente una corrente dell’architettura moderna, l’organica vivente non ha presupposti né ideologici, né tecnico pratici, ma risponde a un atteggiamento scientifico di tipo goetheanistico, rispondendo alla domanda: per chi, per dove e per cosa costruisco? Il suo riferimento è l’essere umano nella sua completezza e complessità, ossia un essere vivente dotato di coscienza e costituito da corpo anima e spirito, inserito in una realtà terrena e naturale, storica e culturale con cui dialoga e a cui apporta il suo contributo individuale. E quindi anche questo contesto storico culturale, ambientale, naturale, geografico, economico e sociale è oggetto di coinvolgimento nella elaborazione di ogni intervento progettuale, compresa la dimensione più ampia, cosmica e soprasensibile che attornia e sostiene la realtà materiale. Poiché il suggerimento chiave per chi si accinge al progetto architettonico e di design è “si guardi a che cosa ivi avviene” (Rudolf Steiner), l’architettura organica vivente si potrebbe chiamare un “funzionalismo spirituale”, inserito a pieno titolo nella coscienza della modernità (organica) ma allargato alla dimensione spirituale (vivente).

Da ciò deriva quindi che non ci sono schemi progettuali unitari e omogenei, come anche soluzioni univoche, nemmeno formali (per esempio linee stondate o le famose finestre sghembe!): l’opera architettonica di Rudolf Steiner stesso comprova nella sua multiformità e nella dinamica metamorfica dei suoi edifici, questo carattere in divenire e adattantesi alle varie situazioni, pur avendo alle spalle riferimenti ben precisi della realtà dell’uomo e del mondo e come essa si traduce in elementi formali o sostanziali, ma non a priori bensì come risultato di un processo.

Anche gli stessi sviluppi della corrente organica vivente nei suoi continuatori fino a tempi recenti (vedi la documentazione sulla rivista “Mensch & Architektur”, oppure il testo “Architettura Organica Vivente” di Stefano Andi), mostra la più grande diversità di soluzioni e  impostazioni, pur denotando comunque un substrato di fondo comune.

Avendo scelto per l’attività di arslineandi di quest’anno 2017‐‘18 il tema della progettazione, si è voluto offrire, con la proposta che segue, un panorama ovviamente limitato quantitativamente, su alcune modalità di approccio al progetto architettonico, sviluppato da 4 diversi architetti operanti concretamente nella professione, in modo tale da poter percepire sia lo sfondo comune ideale, di contenuto, sia le diversità di atteggiamento concreto nei confronti del progetto specifico. I quattro laboratori di progettazione, estesi a un intero fine settimana ciascuno, con una cadenza bimestrale, sono quindi affidati via via ai seguenti curatori:

1)    arch. Beppe Guasina di Vicenza sul tema “LA CONFIGURAZIONE ARCHITETTONICA DELLO SPAZIO PER LA CONSERVAZIONE DEI PREPARATI BIODINAMICI” (24‐26.11.2017)

2)    arch. Marc Schepens, progettista belga di Anversa, che guiderà sul tema “ABSCHIED” (12‐14.01.2018)

3)    arch. Stefano Andi di Milano Sul tema “UN PICCOLO EDIFICIO DI SERVIZIO NEL GIARDINO DELL’ASILO STEINER DI ROVERETO “COLLE FIORITO” (9‐11.03.2018)

4)    arch. Luigi Fiumara di Verona sul tema “AMPLIAMENTO DELL’ASILO STEINER DI ROVERETO “COLLE FIORITO” (11‐13.05.2018)

2. Le tematiche proposte

‐ LA CONFIGURAZIONE ARCHITETTONICA DELLO SPAZIO PER LA CONSERVAZIONE DEI PREPARATI BIODINAMICI

Il primo tema è legato a una reale commessa che è stata data per un edificio concreto da realizzare e ha a che fare con il grande tema dell’architettura per l’agricoltura, già focalizzato negli ultimi due anni dalla ricerca dell’Associazione e da altre iniziative parallele (per esempio il convegno di fine giugno del Forum Internazionale Uomo e Architettura ad Arcisate sul Paesaggio).

“Come si può pensare un luogo adatto per accompagnare i “processi” custoditi nelle sostanze dei preparati biodinamici?

Questi sono il frutto di una profonda relazione con il Cosmo; conservarli può quindi voler dire proteggerli senza però contaminare o porre ostacoli al “messaggio” che loro portano alla Terra”.

‐ ABSCHIED – Il luogo della separazione

Il secondo tema è invece più orientato su una problematica interiore, reale ma che esalta la dimensione psicologica, animica spirituale dell’esperienza: un luogo dove ci si separa, o dove ci si saluta, ci si dà addio.
‐ UN PICCOLO EDIFICIO DI SERVIZIO NEL GIARDINO DELL’ASILO STEINER “COLLE FIORITO” DI ROVERETO

Il terzo tema ha sempre a che fare con l’inserimento nel paesaggio concreto, ma inoltre si applica alla pratica reale del luogo del seminario, avendo come oggetto un manufatto da pensare per il giardino dell’Asilo di Rovereto.

‐ AMPLIAMENTO DELL’ASILO STEINER “COLLE FIORITO” DI ROVERETO

Il quarto e ultimo tema insiste ancora sul medesimo luogo, l’Asilo Colle Fiorito, ma volendo anch’esso riferirsi a una realtà concreta, si rivolge più all’edificio dell’asilo, immaginandone un ampliamento e una ristrutturazione.

3. Articolazione delle giornate

I° fine settimana: venerdì sera, sabato e domenica mattina

2426 Novembre 2017 Esercitazione di Progettazione architettonica, parte I

LA CONFIGURAZIONE ARCHITETTONICA DELLO SPAZIO PER LA CONSERVAZIONE DEI PREPARATI BIODINAMICI

Venerdì sera: 18.00‐22.00 seminario introduttivo dell’arch. Beppe Guasina e inizio lavori

Sabato:
‐ 9.00‐11.00: introduzione dell’arch. Beppe Guasina all’esercitazione pratica

‐ 11.00‐13.00: esercitazione pratica

‐ 14.30‐16.00: discussione di gruppo sull’esercitazione e possibili nuovi compiti/suggestioni

‐ 16.00‐18.00: continuazione esercitazione

Domenica mattina: 9.00‐13.00: presentazione risultati esercitazione e discussione di gruppo.

II° fine settimana: venerdì sera, sabato e domenica mattina

1214 Gennaio 2018 Esercitazione di Progettazione architettonica, parte II

ABSCHIED Il luogo della separazione

Venerdì sera: 18.00‐22.00 seminario introduttivo dell’arch. Marc Schepens e inizio lavori

Sabato:
‐ 9.00‐11.00: introduzione dell’arch. Marc Schepens all’esercitazione pratica

‐ 11.00‐13.00: esercitazione pratica

‐ 14.30‐16.00: discussione di gruppo sull’esercitazione e possibili nuovi compiti/suggestioni

‐ 16.00‐18.00: continuazione esercitazione

Domenica mattina: 9.00‐13.00: presentazione risultati esercitazione e discussione di gruppo.

III° fine settimana: venerdì sera, sabato e domenica mattina

911 Marzo 2017 Esercitazione di Progettazione architettonica, parte III

UN PICCOLO EDIFICIO DI SERVIZIO NEL GIARDINO DELL’ASILO STEINER “COLLE FIORITO” DI ROVERETO

Venerdì sera: 18.00‐22.00 seminario introduttivo dell’arch. Stefano Andi e inizio lavori

Sabato:
‐ 9.00‐11.00: introduzione dell’arch. Stefano Andi all’esercitazione pratica

‐ 11.00‐13.00: esercitazione pratica

‐ 14.30‐16.00: discussione di gruppo sull’esercitazione e possibili nuovi compiti/suggestioni

‐ 16.00‐18.00: continuazione esercitazione

Domenica mattina: 9.00‐13.00: presentazione risultati esercitazione e discussione di gruppo.

IV° fine settimana: venerdì sera, sabato e domenica mattina

1113 Maggio 2017 Esercitazione di Progettazione architettonica, parte IV

AMPLIAMENTO DELL’ASILO STEINER “COLLE FIORITO” DI ROVERETO

Venerdì sera: 18.00‐22.00 seminario introduttivo dell’arch. Luigi Fiumara e inizio lavori

Sabato:
‐ 9.00‐11.00: introduzione dell’arch. Luigi Fiumara all’esercitazione pratica

‐ 11.00‐13.00: esercitazione pratica

‐ 14.30‐16.00: discussione di gruppo sull’esercitazione e possibili nuovi compiti/suggestioni

‐ 16.00‐18.00: continuazione esercitazione

Domenica mattina: 9.00‐13.00: presentazione risultati esercitazione e discussione di gruppo.

4. Sede e costi

Il corso, che si svolgerà presso la Sala delle Arti dell’Asilo “Colle Fiorito” di Rovereto, è riservato ai soci e comunque a persone già in possesso delle conoscenze di base relative all’Architettura Organica Vivente.

Il corso sarà attivato con un numero minimo di 14 iscritti. Ad ogni incontro sono ammessi massimo 22 partecipanti.

Il costo di partecipazione per ogni iscritto è di 400 euro pagabili in due momenti, 200 euro a inizio corso e 200 euro a marzo 2018.

Una volta raggiunto il numero minimo quindi a corso iniziato, è possibile anche la partecipazione a singoli fine settimana al costo di 125 euro l’uno.

Termine ultimo per l’iscrizione all’intero corso: mercoledì 15 novembre.

 

Per info e iscrizioni: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 
corso a Treviso 2017-2018 Stampa E-mail

scarica il volantino

Presentiamo la prima edizione del Corso Introduttivo di Architettura Organica Vivente 2017-2018, a Treviso, organizzato dalla Associazione Culturale ArsLineandi di Trento in collaborazione con l'Associazione Artemia di Treviso. L'Ordine Architetti di Treviso rilascerà i crediti formativi professionali ai partecipanti. Gli incontri del corso avranno cadenza bimestrale, il programma dettagliato e le modalità di iscrizione sono nel volantino scaricabile 
qui

 
convegno Arcisate 2017 Stampa E-mail

scarica il volantino con il programma La dimensione del Paesaggio è l’ambito a cui più di recente si sta allargando l’interesse di coloro, governanti, amministratori, professionisti e pubblico più ampio, che si occupano della progettazione dell’ambiente in cui la nostra società si sviluppa. Una più matura coscienza si sta sviluppando, nel pensare dell’uomo contemporaneo, del fatto che tutto è collegato intrinsecamente e che ogni manifestazione della vita, ogni attività, anche la più minuta, ha le sue connessioni e ripercussioni con le altre e con il tutto.
Una tale visione organica dell’esistenza e del mondo non accetta più lo sguardo limitato al particolare, appunto al singolo edificio, per quanto pregevole e interessante esso possa essere, alla singola iniziativa di governo o amministrativa, sia in termini spaziali (localismo, provincialismo, nazionalismo), sia temporali (la soluzione al problema immediato che però non risolve alla lunga quello di fondo); ma esige una concezione integrata e più ampia dei problemi e delle soluzioni.
Nel campo dell’architettura e della pianificazione urbanistica si sente il bisogno di considerare il Paesaggio non un mero valore estetico, bensì una componente viva e attiva da comprendere, salvaguardare e riqualificare.
 Si sente l’esigenza di rinnovare la concezione storicamente consolidata del paesaggio, aggiornandola a una nuova immagine fecondata da contributi e competenze contigue, come quelle più strettamente botaniche e naturalistiche, quelle antropologiche e sanitarie, quelle agronomiche o quelle pedagogico formative della persona, oltre che quelle classiche di tipo economico e finanziario, sociologico ed etnografico. Il tutto va reso vivo e reale da una rinnovata esperienza percettiva e riflessiva, intuitiva del paesaggio della natura e dell’uomo stesso, superando gli schemi astratti e i modelli teorici e statistici, per introdurre una modalità organica e goetheanistica (nel senso di Wolfgang Goethe: sperimentalmente in divenire e autocosciente), che allarghi l’attenzione alle dimensioni corporee fisiche, psicologiche e spirituali che sono intessute nella natura dell’uomo e del paesaggio stesso.
In questa chiave è necessario quindi vedere un nuovo modello di paesaggio che non si rivolga più agli antichi, sebbene saggi e preziosi, valori della Tradizione (il Genius Loci degli antichi o le varie forme storiche di organizzazione del paesaggio stesso), ma promuova un sistema di nuovi centri di irradiazione della cultura e della civiltà umana, in cui le attività della campagna, agricole economiche e produttive siano anche in stretta sinergia con la ricerca scientifica allargata e le attività culturali e sociali in senso lato: vere nuove oasi dell’umanità.
Il convegno si propone di approfondire tale tema con proposte che si fan forte, da una parte, della concezione della scienza dello spirito di Rudolf Steiner, diretta prosecuzione ed elaborazione dell’impulso goethiano, dall’altra degli apporti delle discipline contigue che fanno capo all’agricoltura biologica biodinamica, alle scienze naturali in chiave goetheanistica e all’architettura organica vivente.
Una tale visione organica dell’esistenza e del mondo non accetta più lo sguardo limitato al particolare, appunto al singolo edificio, per quanto pregevole e interessante esso possa essere, alla singola iniziativa di governo o amministrativa, sia in termini spaziali (localismo, provincialismo, nazionalismo), sia temporali (la soluzione al problema immediato che però non risolve alla lunga quello di fondo); ma esige una concezione integrata e più ampia dei problemi e delle soluzioni.
Nel campo dell’architettura e della pianificazione urbanistica si sente il bisogno di considerare il Paesaggio non un mero valore estetico, bensì una componente viva e attiva da comprendere, salvaguardare e riqualificare.
 Si sente l’esigenza di rinnovare la concezione storicamente consolidata del paesaggio, aggiornandola a una nuova immagine fecondata da contributi e competenze contigue, come quelle più strettamente botaniche e naturalistiche, quelle antropologiche e sanitarie, quelle agronomiche o quelle pedagogico formative della persona, oltre che quelle classiche di tipo economico e finanziario, sociologico ed etnografico. Il tutto va reso vivo e reale da una rinnovata esperienza percettiva e riflessiva, intuitiva del paesaggio della natura e dell’uomo stesso, superando gli schemi astratti e i modelli teorici e statistici, per introdurre una modalità organica e goetheanistica (nel senso di Wolfgang Goethe: sperimentalmente in divenire e autocosciente), che allarghi l’attenzione alle dimensioni corporee fisiche, psicologiche e spirituali che sono intessute nella natura dell’uomo e del paesaggio stesso.
In questa chiave è necessario quindi vedere un nuovo modello di paesaggio che non si rivolga più agli antichi, sebbene saggi e preziosi, valori della Tradizione (il Genius Loci degli antichi o le varie forme storiche di organizzazione del paesaggio stesso), ma promuova un sistema di nuovi centri di irradiazione della cultura e della civiltà umana, in cui le attività della campagna, agricole economiche e produttive siano anche in stretta sinergia con la ricerca scientifica allargata e le attività culturali e sociali in senso lato: vere nuove oasi dell’umanità.
Il convegno si propone di approfondire tale tema con proposte che si fan forte, da una parte, della concezione della scienza dello spirito di Rudolf Steiner, diretta prosecuzione ed elaborazione dell’impulso goethiano, dall’altra degli apporti delle discipline contigue che fanno capo all’agricoltura biologica biodinamica, alle scienze naturali in chiave goetheanistica e all’architettura organica vivente.

 

programma del convegno
Venerdì  30 Giugno 2017
ore 19.45
Registrazione dei partecipanti
ore 20.15
Apertura del convegno
ore 20.30
Giulia Maria Crespi (invitata) – saluto di apertura 
ore 20.45
Marianne Schubert – conferenza: “L’architettura del paesaggio di Rudolf Steiner a Dornach e il suo significato odierno”
 
Sabato  1 Luglio 2017
ore  9.00
euritmia – a cura di Francesca Gatti
ore 10.00
Marianne Schubert – seminario/laboratorio di progettazione del paesaggio “Relazioni fra architettura e paesaggio. Esercizi di percezione e disegno” – I
ore 11.30
pausa caffè
ore 11.45
Bas Pedroli – conferenza: “Il paesaggio: una sfida per la coscienza”
ore 13.30
pranzo
ore 15.00
euritmia – a cura di Francesca Gatti
ore 16.00
Marianne Schubert – seminario/laboratorio di progettazione del paesaggio “Relazioni fra architettura e paesaggio. Esercizi di percezione e disegno” – II
ore 18.00
pausa caffè
ore 18.30
La Monda – storia, presentazione dell'attività e progetti futuri
ore 19.15
cena
ore 20.45
Karin Mecozzi – conferenza “Genius loci di Fonte Avellana - un monastero millenario nell'Appennino come luogo di educazione al paesaggio e salutogenesi".
L’attività dell’Accademia Petrarca
 
Domenica  2 Luglio 2017
ore  9.00
euritmia – a cura di Francesca Gatti
ore 10.00
Marianne Schubert – seminario/laboratorio di progettazione del paesaggio “Relazioni fra architettura e paesaggio. Esercizi di percezione e disegno” – III
ore 11.15
pausa caffè
ore 11.30
Carlo Triarico – conferenza “Agrifound: azioni per una rinascita dell'architettura rurale e del modello agricolo contemporaneo"
ore 12.30
plenum e chiusura del convegno
relatori
Arch. Marianne Schubert
Nata nel 1955 in Germania. Formazione in architettura a Darmstadt (D) e progettazione del paesaggio a Kassel (D) e a Vienna (A). Seminario di pedagogia Steiner/Waldorf a Mannheim (D) e corso annuale di scienze naturali al Goetheanum di Dornach (CH). Collaboratrice nell'Ufficio Tecnico edile del Goetheanum, progettazione e realizzazione della sistemazione degli spazi esterni del Secondo Goetheanum. Libera professionista in Germania. Dal 2014 direttrice della Sezione di Arti Figurative del Goetheanum.
Bas Pedroli
professore associato (pianificazione del paesaggio) all'Università di Wageningen (NL). Direttore della Rete Europea di Università per la Convenzione Europea del Paesaggio UNISCAPE e presidente della Accademia Europea per la Cultura del Paesaggio Petrarca. www.petrarca.it
Karin Mecozzi
Erborista diplomata, membro attivo di Accademia Europea per la cultura del paesaggio PETRARCA e di PaesaggioLab. Insegna erboristeria, fitoterapia e osservazione goetheanistica, raccoglie e trasforma piante spontanee. Progetto di ricerca sull’aspetto educativo e terapeutico del paesaggio.
www.karinmecozzi.com
Francesca Gatti
Euritmista con formazione in euritmia artistica (Stourbridge GB), in euritmia terapeutica (East Gristead GB), in euritmia sociale (L'Aia NL, Sekem ET), in euritmia pedagogica (L'Aia NL).
Dr. Carlo Triarico
Presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, Vice-Presidente di Federbio, Direttore di APAB, istituto formativo riconosciuto dalla Regione Toscana. Storico della scienza, autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Laurea in Filosofia, dottorato in Storia della scienza. Ricercatore presso il Dipartimento di Biologia animale e Genetica dell’Università di Firenze e del Museo di Storia della Scienza di Firenze, responsabile della Sezione di Filosofia della scienza dell’Osservatorio Ximeniano. Consigliere scientifico della Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica.


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DYNAMEIS n.2 Stampa E-mail

scarica DYNAMEIS n.2 È disponibile il secondo numero della “rassegna per l’architettura organica viventeDYNAMEIS, curata dall’Associazione Culturale Ars Lineandi.

Si può scaricare facendo clic sull’immagine della copertina qui a fianco.

Ricordiamo che il progetto è aperto alla collaborazione di tutti coloro che hanno interesse e voglia di partecipare.

La rassegna è gratuita ed è distribuita in formato pdf. Sentitevi liberi di inviarla a tutti coloro che, a vostro avviso, possono essere interessati alla sua lettura.

 

 

 

Il sommario del secondo numero:

EDITORIALE di Rossano Albatici

IL RISCATTO DELLA FORMA IN ARCHITETTURA di Stefano Andi

LA FILDERKLINIK - L’ARCHITETTURA ANTROPOSOFICA IN UNA CLINICA QUALE LUOGO PER LA SALUTE di Alessandra Orgoni e Marco Plebani

PROGETTARE SPAZI PER L’UMANIZZAZIONE DELL’ASSISTENZA E DELLA CURA OSPEDALIERA di Romano Del Nord

L’ARCHITETTURA TERAPEUTICA DELLE CLINICHE ISALA A ZWOLLE IN OLANDA di Alberto Nadiani

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IL PRIMO GOETHEANUM DI RUDOLF STEINER COME EMBLEMA DI FUNZIONALISMO ORGANICO - seconda parte – di David Adams

VISITA ALLA NUOVA SEDE DELLA SCUOLA STEINER/WALDORF DI PADOVA di Stefano Andi

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EVENTI - SULL’AZIONE MORALE NELL’ARTE E NELL’ARCHITETTURA di Massimiliano Piccinini

 

Buona lettura!

 
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